nov 26

IN TRENO VERSO CHIANG MAI

Mi sono svegliato a pezzi, e tardi. Ho fatto una colazione veloce, e mi sono prenotato un massaggio. 200 baht di sofferenza: ho fatto presente alla massaggiatrice che mi fa male la spalla, così ha ben pensato di concentrare l’80% del massaggio in quel punto. Non mi è passato per nulla il dolore. Mi sono fatto torturare ed ho pure pagato :D
A fine massaggio, ho ricevuto l’inaspettata visita di una piccola ciclista del giorno prima, che ci ha tenuto tanto a salutarmi. Timidissima, ma intenzionata a dirmi “hello” per un’ultima volta: è stata dolcissima, non l’ho abbracciata solo perché qui i thailandesi fraintendono troppo facilmente. Ieri, guardando giocare i bambini, ho detto “I love little kids”, e per un attimo mi hanno creduto il peggiore dei pedofili… ma ci fate o ci siete!?
Sono andato con due thailandesi a mangiare sushi in un’ottimo ristorante giapponese ad Ayutthaya, approfittandone per spedire la bici via treno (fate attenzione bikers: se è vostra intenzione portare la bici con voi, potete caricarla SOLO ai capolinea, altrimenti dovete spedire la bicicletta in un treno merci, MOLTE ORE PRIMA, e recuperarla a destinazione, come ho fatto io. Costo dell’operazione: 200 baht = 5 Euro).
Al rientro in albergo, sono andato a visitare un rescue center per elefanti, ed ho avuto la possibilità di vederli fare il bagno, oltreché giocare con un piccolo di 6 mesi. Doppia fortuna, 8 giorni fa è venuto alla luce un nuovo maschietto, ed ho avuto modo di vederlo e toccarlo. No, non sono tenerini come ce li aspettiamo: la pelle è dura e i peli sono tanto duri e ispidi che pungono. Ho passato un po’ di tempo con dei bambini che pescavano accanto agli elefanti: la natura, lo scorrere lento del fiume, gli elefanti che giocano in acqua, le urla concitate dei piccoli pescatori, mi hanno fatto venire voglia di mollare tutto, e restare qui con loro.

Verso il tramonto, mi sono concesso un momento di puro relax, andando a fare il bagno in piscina. Ho quindi rifatto i bagagli (ogni volta un trauma farci star tutto nel poco spazio a mia disposizione – l’equivalente di un trolley medio) e son andato in stazione scarrozzato dalla cara Pla. Ci siamo salutati con un abbraccio amichevole, quindi son salito in treno prendendo posto nel mio bel lettino (comodissimo! Una piazza e mezza, aria condizionata, cameriere a disposizione, cuscino comodo e copertina morbida)
Per sicurezza, ho legato le mie borse con le catene della bici, quindi mi son sdraiato ed alle 22 ero già tra le braccia di Morfeo.

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